Tra gli illustri personaggi pesaresi si ricorda l'abate Annibale degli Abbati Olivieri (1708-1709), fondatore dell'omonima Biblioteca e Museo, ospitati oggi all'interno del seicentesco Palazzo Almerici e come l'architetto, pittore e letterato Gianandrea Lazzarini (1710-1809), progettista di Palazzo Olivieri (oggi sede del Conservatorio Musicale "G. Rossini") di cui decorò più di una sala, oltre che del signorile Palazzo Toschi-Mosca e della sede dell'ex Seminario Diocesano. Pesarese fu anche Domenico Mazza (1755-1847), primo raccoglitore della splendida collezione di ceramiche istoriate costituenti oggi il Museo delle Ceramiche, annesso ai Musei Civici, insieme con la Pinacoteca dove è esposto quel capolavoro assoluto che è la "Pala di Pesaro" di Giovanni Bellini (il Giambellino). Sotto la Cattedrale (facciata del sec. XII e interno rifatto nel sec. XIX) sono in fase di recupero due splendidi pavimenti musivi sovrapposti: un vero e proprio unicum, sia per la vastità del litostrato che per la sua perfetta conservazione (secoli IV e VI d.C.). Una visita è d'obbligo anche al piccolo Museo della Casa natale del grande Gioachino Rossini a cui è stato anche dedicato l'ottocentesco Teatro "G. Rossini", opera dell'architetto Pietro Ghinelli, inaugurato nel 1818 e oggi una della sedi dell'annuale Rossini Opera Festival.
Fanno oggi parte del territorio comunale pesarese anche gli antichi castelli di Novilara (m.215) e Candelara (m.204), entrambi alla destra della valle del Foglia, con bella vista panoramica dall'alto delle loro cinte murate, noto inoltre il primo per l'antica necropoli picena (VIII-VI sec. a.C.) venuta alla luce nel secolo scorso nelle sue vicinanze.
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